Recensione “Le Nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley – Libro+Film

“Le Nebbie di Avalon” è la storia romanzata di re Artù (avete presente? Alto, biondo, Excalibur…?) che passa decisamente in secondo piano, lasciando la scena alla sorella Morgana, Sacerdotessa di Avalon.

In realtà la vera protagonista è la Religione.

Siamo in un’epoca in cui li uomini affidano ancora la loro sorte alle credenze.

Da una parte vi è l’Inghilterra cristiana, che ha come maggiore portavoce la graziosa Ginevra, dall’altra parte questo culto antico… il culto della Dea Madre. Questo culto sopravvive su un’isola, celata agli occhi dei miscredenti grazie a una cortina di nebbia; per potersi recare su suddetta isola è necessaria la presenza di una Sacerdotessa di Avalon, l’unica in grado di dissipare la foschia.

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 Detto ciò, bisogna notare che le vicende sono narrate solo dal punto di vista dei personaggi femminili, le quali  probabilmente sono le figure principali dell’opera. Avrei un appunto da fare: ho sempre immaginato Ginevra  come una donna forte e coraggiosa; mentre in questo romanzo si rivela un personaggio insipido e incolore,  capace solo di “rompere le angurie” ad Artù!

Girl power, invece, per Morgana… la fata Morgana! Non si può  non amarla, specialmente quando (spoiler) accetta di sposare un vecchietto credendo sia il giovane e aitante figlio!

Come un buon romanzo che si rispetti non mancano certo le storie d’amore… la più sdolcinata è senza dubbio  quella tra Lancilotto e Ginevra… famosa e prevedibile… e (spoiler) ovviamente senza Happy-ending!

Come già accennato, il filo conduttore della storia è la religione; si notano due schieramenti: il  team #vivaGesùCristo, alleato con il team #scacciamoipaganidallenostreterre e il team  #accoppiamocicomeconigliintornoaifuochi, alleato con il team  #Artùseigrandeperchèhaiunitolediversereligioni!

Fate le dovute presentazioni (e appurato che la storia dei conigli era uno scherzo…) c’è da aggiungere che è un vero peccato che molte tradizioni si siano perse nel tempo;  ovviamente non mi riferisco alle orgie intorno ai falò, ma ognuno la può pensare a modo suo…

Sappiate che faccio parte del clan #Artùnonèsolounaleggenda e che presto diventerò membro onorario del club #Artùreallylived.

Personalmente non credo sia tutta una leggenda, o almeno mi piace pensarla così. Abbraccio da tanti anni la credenza che sia esistito realmente e questo romanzo si avvicina molto all’idea che mi sono fatta su di lui.

Buono stile narrativo, ottima trama e personaggi ben costruiti e portati alla luce in modo emozionante.
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Passiamo al film: l’autrice non ha scritto la sceneggiatura e si percepisce. Iniziale da sbadiglio, ma poi si riprende…

Ovviamente non ha nulla a che vedere con il libro, personaggi stravolti e vicende storpiate!

Le abilità interpretative dei personaggi lasciano a desiderare, l’unica degna di nota è Julianna Margulies, la quale interpreta Morgana.

In conclusione: se ci si vuole fare un’idea e/o approfondire il binomio cristianesimo-paganesimo, va bene anche il film. Se si è appassionati o curiosi, meglio leggere il romanzo, assolutamente da avere nella libreria!

Martina.