Fino all’osso (To the Bone) di Marti Noxon |L’anoressia firmata Netflix

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DATA USCITA: 14 luglio 2017
GENERE: drammatico, commedia 
REGIA: Marti Noxon
SOGGETTO: Marti Noxon
SCENEGGIATURA: Marti Noxon
ATTORI: Lily Collins, Carrie Preston, Lili Taylor, Keanu Reeves, Alex Sharp, Ciara Bravo, Liana Liberato, Alanna Ubach, Brooke Smith, Kathryn Prescott
PAESE: USA
DURATA: 107 minuti
DISTRIBUZIONE: Netflix (Italia) 

TRAMA: Ellen è un giovane ragazza affetta fin dall’adolescenza da una grave forma di anoressia. È entrata e uscita da vari centri di recupero ma senza successo. Intenzionata a farla guarire, la sua famiglia disfunzionale accetta di mandarla in una casa famiglia per i giovani problematici, guidata da un medico non tradizionale, il Dr. William Beckham. Ellen rimane colpita dalle insolite regole e dai pazienti: spetta a lei trovare il modo di accettare se stessa al fine di sconfiggere la malattia. 


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Debutto alla regia per la produttrice Marti Noxon (Buffy l’Ammazza Vampiri) che basa il film sulla sua precedente battaglia contro l’anoressia.
Una pellicola curata nei minimi dettagli, realizzata da e con individui che hanno lottano contro malattie alimentari, arricchita da realistiche descrizioni.

Netflix ha sborsato otto milioni di dollari per poter averne la distribuzione, una cifra record per l’azienda. 


Un tema già affrontato da diverse pellicole, sfortunatamente poco interessanti o troppo romanzate per sembrare anche solo lontanamente realistiche.
To the Bone finalmente fa convivere armoniosamente la parte romantica con quella più verosimile, unendo drammaticità e commedia in un film piacevole e diretto.

to-the-bone-620x412.jpgSi fa chiarezza sull’argomento, sfatando anche molti falsi miti, in primis: l’anoressia non è voglia di dimagrire. È una malattia.
Si abbattono stereotipi, grazie anche al personaggio maschile, etero. Perché i disturbi alimentari non colpiscono solo le donne e gli omosessuali. Non lo sapevate?

Da ricordare la scena (un po’ disturbante) della madre che allatta la protagonista. Madre che aveva deciso fosse un peso troppo grande per lei prendersi cura della figlia.
Successivamente troviamo Ellen sdraiata sotto a un albero, in posizione fetale, nuda. Ricorda un uccellino caduto dal nido.
Le ho ricollegate così queste due scene. 


Dopo aver perso un sacco di chili per questo ruolo, Lily Collins ci regala un’ottima performance. Si doveva far perdonare dopo Shadowhunters.

In ottima forma Keanu Reeves, che aggiunge la giusta profondità a un personaggio che, altrimenti, sarebbe passato inosservato. to-the-bone-fb-new.jpg

Per concludere: fiction e realtà si incontrano in un ottimo dosaggio di romanticismo. Malattia trattata come tale, con la dovuta profondità e niente banali ragazzine che vogliono dimagrire per poter fare le modelle. 

Voto: 7+

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4 pensieri su “Fino all’osso (To the Bone) di Marti Noxon |L’anoressia firmata Netflix

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