*Libri e Psicologia* 10 Titoli per chi vuole approfondire il lato oscuro della mente (Parte due)

*Libri e Psicologia* 10 Titoli per chi vuole approfondire il lato oscuro della mente (Parte prima)

Vorrei inaugurare una nuova rubrica: Libri e Psicologia.
Alcuni libri saranno delle testimonianze, magari da leggere per sentirsi più compresi; altri saranno delle vere e proprie storie, tristi o felici che siano.

Oggi vi fornisco 5 titoli di romanzi che trattano l’argomento psiche.

E ricordate: i libri fanno sentire meno soli.


“Ragioni per Continuare a Vivere” di Matt Haig.

Quarta di copertina: e così viene fuori che non solo siamo fatti di universo, siamo “materia stellare”, come diceva Carl Sagan, ma siamo anche vasti e complicati come l’universo. La psicologia evoluzionistica potrebbe avere ragione. Noi umani potremmo esserci evoluti troppo. Il prezzo da pagare per essere abbastanza intelligenti da diventare la prima specie con una piena consapevolezza del cosmo potrebbe essere la capacità di percepire tutta l’oscurità che l’universo contiene.

Cosa succede nella mente di una persona che, di colpo, precipita nel baratro della depressione? Quali cortocircuiti scattano a destabilizzarne l’esistenza? Solo coloro che hanno vissuto un’esperienza simile sono in grado di spiegarlo, e Matt Haig è tra questi. Ammalatosi all’età di ventiquattro anni, si è ritrovato ad affrontare giornate infinite, dominate dalla paralisi e da pensieri suicidi, che adesso, a distanza di quattordici anni, rievoca nelle pagine di questo libro. Le sue sono le parole lucide e serene di chi è passato attraverso una grande prova e ha saputo riemergerne, più forte e più attaccato alla vita. Ben oltre il memoir e la cronaca di un viaggio di andata e ritorno nell’abisso, “Ragioni per continuare a vivere” è una testimonianza vibrante di emozione e di ironia, un aiuto per chi è stato colpito dalla malattia, una possibilità di capire per chi vive accanto a una persona depressa. Per tutti, l’invito a una maggiore consapevolezza del nostro tempo su questa Terra e a un ascolto più attento di quello che ci accade, per cogliere ogni giorno in chi amiamo, in ciò che realmente siamo, le ragioni per vivere.


“Mangia, prega, ama – Una donna cerca la felicità” di Elizabeth Gilbert.

Quarta di copertina: Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l’unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha. Dopo aver portato a compimento il proprio difficoltoso divorzio, la Gilbert trascorre l’anno successivo a viaggiare per il mondo.

Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l’Italia, dove impara l’arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l’India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l’Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. “Mangia prega ama” è la storia di un’anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.


“Una Mente Inquieta” di Kay Redfield Jamison.

Quarta di copertina: “Quando ho pensato di scrivere questo libro, l’ho concepito come un libro sull’umore e su una malattia dell’umore. Così come l’ho scritto, invece, è diventato anche un libro sull’amore: l’amore che sostiene, che rinnova e che protegge.”
Bambina emotiva, poi adolescente depressa e infine giovane vittima della sindrome maniaco-depressiva, per Kay Redfield Jamison studiare e comprendere la sua malattia era l’unica speranza di salvezza. Il suo libro è il suo coraggioso resoconto di una lotta durata trent’anni, una testimonianza di grandissimo valore, al tempo stesso umano e scientifico, su cosa significhi essere depressi e su cosa si possa fare per uscire dal tunnel del male oscuro.

È stato dopo molti e ragionevoli dubbi che l’autrice di questa coraggiosa autobiografia, una psichiatra considerata fra le massime autorità nel campo delle ricerche sulla malattia maniaco-depressiva, ha trovato il coraggio di raccontare la propria storia. Una lotta, durata oltre trent’anni contro gli stati maniacali, depressivi e psicotici. Una testimonianza di grandissimo valore, al tempo stesso umano e scientifico, su cosa significhi “essere depressi” e su cosa si possa fare per uscire dal tunnel.


“Uno, Nessuno e Centomila” di Luigi Pirandello. 

Quarta di copertina: chi siamo veramente? E cosa accadrebbe se scoprissimo che gli altri hanno un’immagine di noi completamente diversa da quella che credevamo? E’ ciò che succede al ventottenne Vitangelo Moscarda, ricco erede di un banchiere, quando un commento distratto della moglie gli fa notare per la prima volta un difetto fisico che aveva sempre ignorato: il suo naso pende lievemente verso destra e lui non se ne era mai accorto. Un episodio banale che diventa ben presto un’ossessione, spingendolo a compiere gesti insensati per distruggere l’opinione che la gente si è fatta di lui. Dal rapporto con la moglie agli affari di famiglia, tutto viene travolto in un vortice di follia.

Un capolavoro che dipinge in ogni sua sfaccettatura la crisi di identità dell’uomo novecentesco. Ne ho già parlato in questi vecchissimi articoli: “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello e La follia, quel lato oscuro oltre la ragione.


“Il Libro dell’Inquietudine di Bernardo Soares” di Fernando Pessoa.

Quarta di copertina: “Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire”.

“Il libro di Soares è certamente un romanzo. O meglio, è un romanzo doppio, perché Pessoa ha inventato un personaggio di nome Bernardo Soares e gli ha delegato il compito di scrivere un diario. Soares è cioè un personaggio di finzione che adopera la sottile finzione letteraria dell’autobiografia. In questa autobiografia senza fatti di un personaggio inesistente consiste l’unica grande opera narrativa che Pessoa ci abbia lasciato: il suo romanzo”. (Antonio Tabucchi)

 

 


La prima parte potete leggerla qui: *Libri e Psicologia* 10 Titoli per chi vuole approfondire il lato oscuro della mente (Parte prima)

Grazie della lettura,
Martina V.

Seguimi su Facebook
Offrimi un Caffè

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...