Logan – The Wolverine di James Mangold (2017)

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  • Titolo originale: Logan
  • Paese di produzione: Stati Uniti d’America
  • Anno: 2017
  • Durata: 137 min
  • Regia: James Mangold
  • Soggetto: Roy Thomas, Len Wein, John Romita Sr. (personaggio)
    James Mangold (storia)
  • Sceneggiatura: Scott Frank & James Mangold, Michael Green
  • Interpreti e personaggi:
    Hugh Jackman: Logan / X-24
    Patrick Stewart: Charles Xavier
    Richard E. Grant: Dr. Zander Rice
    Boyd Holbrook: Donald Pierce
    Stephen Merchant: Calibano
    Dafne Keen: Laura
    Elizabeth Rodriguez: Gabriela
    Eriq La Salle: Will Munson
    Elise Neal: Kathryn Munson

Link al TRAILER italiano


Logan è l’ultimo capitolo dedicato alla storia di Wolverine e del Professor X ed è la pellicola che segna la fine della collaborazione tra gli attori Jackman e Stewart.

È un cinecomic insolito che si discosta dalle tute in lactifless e battute ad effetto, è un film maturo e saggiamente composto che prova l’evoluzione dei film sui supereroi e, molto probabilmente, del genere cinematografico.

Ultimamente c’è stata una liberazione del genere del cinecomic (lo si può notare anche nel film Deadpool): non sono più pensati per un pubblico esclusivamente under 18. Finalmente il personaggio di Wolverine falcia teste e impreca. Peccato che abbiano liberato il suo potenziale solo all’ultimo capitolo.

James Mangold (già regista di Wolverine-L’Immortale) dirige un film adulto, profondo e molto introspettivo, senza però privarci delle scene d’azione, molto cruente. Persino il titolo rimanda a qualcosa di intimo, più autobiografico che eroico: Logan. Solo il nome di battesimo della sua seconda vita, tormentata e solitaria.


È il 2029 e Logan è ormai lontano dalla scuola di Charles Xavier e dalle battaglie, lotta contro un perpetuo indebolimento, causato dall’adamantio; non è un uomo in cerca di redenzione, ma semplicemente tira avanti, stanco e decadente.

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Deve prendersi cura del Professor X, l’ultima persona che gli è rimasta, il quale è visibilmente invecchiato e poco lucido a causa di una malattia neurologica degenerativa, costretto a prendere delle pillole per non avere attacchi che potrebbero rivelarsi letali per le persone che lo circondano (ricordiamoci che è un mutante di classe 4). Impersonano padre e figlio, delle maschere non poi così lontane dalla realtà, ultimi membri della famiglia degli X-Men in contatto.

 

I mutanti rimasti in vita sono pochi, non ci sono nuove manifestazioni del gene X, anche a causa della Transigen, una compagnia scientifica che crea mutanti in laboratorio. Uno di questi mutanti, Laura, è stata creata col gene di Logan; lei e altri ragazzini sono il simbolo di una nuova speranza per i mutanti. Convinto da Charles, Wolverine la aiuta a raggiungere Eden, un posto sicuro nel North Dakota.


Spoiler nelle prossime due righe!

Perché non ci sono nuovi mutanti? Perché Charles ha ucciso la maggior parte di loro durante uno dei suoi attacchi psichici e, tristemente, se ne ricorderà prima di morire.


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Una grande interpretazione, prima di salutare per sempre il suo magnifico personaggio, una relazione che è durata 17 anni (dal primo film del 1999: X-Men di Bryan Singer) e che ha trovato la più che giusta conclusione. Hugh Jackman ci regala un inedito Wolverine, e ci fa commuovere ricordandoci che dietro alla maschera si nasconde un grande uomo. Un grande attore che ha saputo portare le pellicole Marvel a un livello superiore.


Mi è piaciuto che ci sia stata una sorta di evoluzione del gene X, in tal modo ci sarà spazio per una nuova generazione di mutanti.

L’iniziale location desertica e gli uomini bionici mi hanno ricordato il mondo post apocalittico di Mad Max (che adoro). L’idea della cisterna è grandiosa. Bellissimo l’inseguimento col treno.

Ottimo dosaggio tra emozione e azione, il film non lascia prevalere una delle due cose e per questo non annoia mai.

Commovente e a dir poco fantastico il finale.

Finale che chiude un ciclo di grandi pellicole e che ci farà rimpiangere l’assenza di Wolverine dagli schermi.

 

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Grazie della lettura,

Martina V.

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5 pensieri su “Logan – The Wolverine di James Mangold (2017)

  1. Pingback: 5 Curiosità sul film Logan: Wolverine – Il lato oscuro delle parole

  2. Oh. Sono il primo a commentare. Uh, figo!

    Well, ottima recensione (ovviamente mi sono fermato alla parte degli spoiler).
    Devo ammettere che mi ha intrigato non poco sto film. Dal trailer, dalle recensioni, pareri di amici. Il fatto, poi, che rappresenta il capolinea di un personaggio e dell’impersonificazione dell’attore non fa che rafforzare il “must”.

    Ah. Bentornata 😉 Mi sei mancata!

    No, scherzo.

    P.S. Comunque è Deadpool. Non “Deadpoll”.
    Lo so, sono antipatico. Con te però la mia è sempre una antipatia simpatica!

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