Lettera alla me di dieci anni fa.

Cara Martina,

tu non mi conosci, ma io conosco molto bene te. Vorrei lasciarti un messaggio, una futura testimonianza su quello che ancora ti attende, e su quello che ho imparato.

La diversità è un dono. Non provare vergogna, non cercare di scusarti. Sei quello che sei. Non inventare scuse se hai preferito leggere, piuttosto che guardare Dragon Ball.

Non c’è nulla di sbagliato in te. Qualcuno tenterà di fartelo credere, non dargli retta. I libri saranno la tua salvezza, continua ad amarli.

E perdona quella presunta amica che, in prima media, ti ha spoilerato la morte di Brom in Eragon.

I tuoi gusti letterari non cambieranno, investi pure in rarissime edizioni da collezionisti esperti. Spendi, spendi, finché puoi.

No, scusa. È che ho visto quel libro che… lasciamo stare.


Guardare Fight Club a 14 anni, solo perché sei in fissa con Jared Leto, può essere bello,  ma non scervellarti troppo per capire il finale.

Non comprare quella giacca rosa.

Non tagliarti i capelli come Ringo Starr. No, non così corti, per favore.

Con lo sport incontrerai la tua seconda famiglia, non abbandonarlo.

Non hai sempre ragione, come credi. Accetta i consigli e non essere avventata.

Cerca di capire quando devi fare di testa tua e quando, invece, chiedere aiuto.

Chiedi aiuto. Chiedilo. Non aver paura di farlo.


Passare i pomeriggi sui forum non è da sfigati.

Se sei l’unica che a scuola conosce i Beatles ed Enya è un vanto, non un difetto.

A proposito: rivaluta l’ipotesi di abbandonare la pratica della musica. In fin dei conti non era male.

Hai presente quei bei pomeriggi passati a leggere, ascoltando i Dire Straits? Goditeli finché puoi. Ora Internet non è più così noioso e le serie tv sono quadruplicate. Leggerai per addormentarti o sul treno, quando non sarai troppo stanca.

Non perdere tempo con persone meschine. Si, hai capito… QUELLE. Salutale e buonanotte. Le amicizie son ben altra cosa.

NON FARE L’UNIVERSITÀ!

Scherzo, DEVI, farla. Ma prendilo lo stesso l’anno sabbatico, fidati, è meglio.


Non sarà facile, trovare la voglia di andare avanti.
Non ci saranno solo belle esperienze. Non posso mentirti, sarebbe come mentire a me stessa, dopotutto.

Ti ammalerai. Non di quel malessere fisico, visibile e riconoscibile.

La malattia che non si vede, che nessuno può veramente capire.

Il Cane Nero.

Farà male, molto.

Vale la pena viverlo?

Sì.

Ogni acume di dolore ti farà desiderare di esser morta.

Non temere, è in quei momenti che capisci per cosa stai lottando.

Non voglio spaventarti. Ci saranno tantissimi momenti felici e una persona che ti amerà tanto, così come sei.

Una piccola rivelazione: tra qualche estate la serie tv Sherlock e i taralli pugliesi saranno la tua salvezza. Uniti ai tuoi quadrupedi pelosi e alla tua famiglia.


Un ultimo consiglio: non allontanare le persone che ti vogliono aiutare.

Ti vogliono bene e si impegnano a capirti.

Devi ammettere che non è facile capirci.

Fai in modo che il loro aiuto non sia vano.


Non ho altro da aggiungere. So che, in un modo o nell’altro, te la caverai.

Sei stata brava.

 

Con affetto,

la Martina del passato.

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