Buon compleanno, caro Professore!

Il  3 gennaio 1892 nasceva a  Bloemfontein, in Sudafrica, John Ronald Reuel Tolkien.

Ho già scritto molte cose su di lui, e molte altre ce ne sarebbero da scrivere. Non sono Wikipedia, non scriverò chi era, cosa ha fatto, vita e miracoli. Scriverò cosa hanno significato, per me, i suoi lavori.


Leggere per la prima volta Il Signore degli Anelli, quattordici anni fa, mi ha aperto la mente su quello che realmente significa Sognare.

 

Fino a quel momento la Fantasia era qualcosa di indefinito, incolore e informe.

Non conoscevo romanzi fantasy, non sapevo nulla sul genere. Tolkien mi ha aperto la strada a quello che è, tutt’oggi, il mio principale interesse in ambito letterario.

Non ho solo scoperto un genere, ho trovato un nuovo modo di pensare alla vita. Perché la Fantasia è una mutaforma e può insinuarsi in ogni aspetto della nostra vita quotidiana.


È necessario festeggiare una persona morta da 43 anni?

Sì, se bisogna ringraziarlo per molteplici fattori.

Innanzitutto ha ripristinato un genere inabissato e dimenticato (è conosciuto come il padre del fantasy moderno).

Tolkien ci ha insegnato che anche la letteratura fantastica può avere valore accademico, e che non viene seconda a nessun’altro genere.

(Per cui, prima di sminuire un romanzo fantasy, andatevi a leggere qualche suo lavoro.)


Grazie, Professore, per aver portato la Fantasia nella mia vita.

Grazie per essere fonte di ispirazione.

Grazie per essere un modello a cui attingere.

Grazie perché, le tue opere, mi salvano la vita ogni giorno.

Grazie perché, quando mi sento sola, mi basta sfogliare un tuo libro.

Brindo a te, al tuo magnifico lavoro e al tuo magico universo.

Aiya Eärendil Elenion Ancalima!

(Salve Eärendil più brillante delle Stelle!)

 

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2 pensieri su “Buon compleanno, caro Professore!

  1. Avevo 11, credimi.
    Mi ritrovo sto mattone di 1000 e passa pagine che mi passa tra le mani mio zio (edizione vecchia, dio santo).
    Inaspettatamente però mi ferma. ”Aspetta”, mi dice. ”Leggi prima questo”. La Spada di Shannara. Mi si è aperto un mondo. Finii due saghe intere (la prima e gli Eredi), poi fui pronto per il Professore. Avevo 14 anni.
    Rimasi colpito: come era possibile creare un mondo intero, popoli, usanze, costumi e usi DAL NULLA?
    Non era soft come lettura rispetto a Brooks, ma per la miseria, come volavo. In tutti i sensi.
    Tra Brooks e lui è stato un periodo indimenticabile. Il periodo del ”fregatene di tutto, leggi e basta”. Fantastico.

    P.S. Sì. Sai chi sono.

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