Cervello e viscere

Sono stanco, non so nulla e non vorrei che posare il viso nel tuo grembo, sentire la tua mano sul mio capo e rimanere così per tutte le eternità.

(Franz Kafka, Lettere a Milena)

Resto immobile nella doccia. L’acqua è chiusa, il vapore mi riscalda.

Fisso un punto qualsiasi.

Ma come ci sono finita qui?

Ho l’ansia che mi rode il cervello e attanaglia le viscere.

Oh, non è un modo di dire, ma lo vorrei tanto.


Tutte le certezze crollano come tasselli del domino.

Le vedi cadere, una dopo l’altra.

Tu, inutile spettatore, osservi la scena con finto rimpianto.

Te ne freghi del tuo stesso destino.

A salvarti solo la quotidiana routine.


Sfacciata menefreghista.

Cerchi un senso logico in ogni cosa.

La verità è che sei stanca.

Stanca di tendere le mani e non trovare contatto.

Stanca della tua solitudine.

Martina.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...