La Settima Strega di Paola Zannoner

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La letteratura fantascientifica per ragazzi è un oceano di parole (letteralmente).
Le scelte sono infinite e sempre in costante aumento, il che non aiuta a smentire il mantra: “Chi non sa scrivere, scrive romanzi fantasy per ragazzini.”
In Italia abbiamo una vasta gamma di autori che si occupano di fantasy, ma restano spesso all’oscuro (notizia bomba: non esiste solo Licia Troisi!); Paola Zannoner è una di questi, talentuosa, con una passione smisurata per la letteratura (ha fatto anche la critica e la bibliotecaria) e molto prolifera.

Lessi questo romanzo nel 2007, all’età di 13 anni, ma mi è ricapitato tra le mani di recente e, tra l’altro, ho scoperto che due anni fa la De Agostini l’ha ristampato (con una copertina decisamente peggiore, ma sono gusti personali).


Trama: Meg ha quindici anni e non sospetta minimamente di essere una strega. Finché, una sera, non viene salvata da un imponente orso bianco, che la strappa dalle grinfie di un lupo.
L’orso è in realtà una maga che le affida un compito difficilissimo: dovrà viaggiare nel tempo e salvare le sue sei antenate streghe dalla persecuzione.

La giovane protagonista da impacciata e fifona, si trasforma in una talentuosa e coraggiosa strega moderna.

Niente di nuovo, insomma, ma la cosa che colpisce di questo romanzo è la cura dei dettagli e le minuziose ricostruzioni storiche al suo interno. Difatti, si ripercorre la caccia alle streghe a partire dal 1300, fino ai giorni nostri.
Interessante è vedere come si evolvono i pregiudizi sulle donne ritenute “strane” e i metodi utilizzati per “estirpare il male”, dalla muratura ai campi di sterminio.

Non dimentichiamo che la letteratura, compresa quella fantascientifica, attinge al mondo reale, alla storia e al quotidiano. Un tempo, fare decotti con le erbe in un capanno nella foresta, non era molto romantico e poetico come ce lo immaginiamo noi ora, un tempo venivi arsa viva.

Insomma, un modo leggero e molto ironico, per spiegare il male a chi ha meno di 15 anni.
Ma adatto anche ai grandi curiosi.

Un abbraccio,

Martina.


Gente c’è una novità: ho aperto la pagina Facebook del blog. Ho ceduto al Lato Oscuro dei social. Se volete seguirmi pure lì, magari siete più comodi… o magari mandatemi a cagare, va bene lo stesso.

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4 pensieri su “La Settima Strega di Paola Zannoner

  1. Well, è tipo un Harry Potter, con un sobrio Iorek Byrnison de ”La Bussola D’Oro” che fa da Christopher Lloyd di Ritorno al Futuro. E il compito non è ammazzare Savonarola, ma salvare delle streghe 😉 ahahhahah
    Figo!
    Dal punto di vista narrativo com’è? E’ tipo ”alla bonacciona” in stile Rowling, ”ho rubato una mela e l’ho mangiata” di Paolini e Collins, oppure è una cosa figa figosa?
    Voglio andare anche io a salvare streghe 😀

    1. No, è scritto bene. In maniera più elaborata del “Ho rubato una mela e l’ho mangiata” ahahah (Paolini scrive meglio di così ndr.)
      Il target è giovanile, quindi non aspettarti nulla di complesso 😉

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