Capitan America: Civil War di Anthony e Joe Russo (2016)

Dopo Capitan America: The Winter Soldier (di cui potete leggere la mia recensione qui), i fratelli tornano alla regia di una pellicola Marvel Studios, portando avanti la storia di Steve Rogers e degli Avengers.

Trama: Steve Rogers e gli Avengers sono costretti ad affrontare i danni collaterali causati dalla loro lotta per proteggere il mondo. Dopo che la città di Laos, in Nigeria, viene colpita dall’ennesimo incidente internazionale, le pressioni politiche chiedono un sistema di responsabilità e un consiglio d’amministrazione che decida quando richiedere l’intervento del team. Questa nuova dinamica divide gli Avengers (Team Cap e Team Iron Man) che, al tempo stesso, tentano di proteggere il mondo da un nuovo avversario.

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  • Un capitolo molto più maturo rispetto ai suoi predecessori, in cui gli Avengers sono costretti ad affrontare, e a far ammenda, per le morti che hanno causato nei loro “salvataggi” mondiali (Accordi di Sokovia).
  • Non è il solito film per adolescenti dall’orgasmo facile, ma una mera ricerca di vendetta, talvolta così cieca da accantonare la giustizia e la legge.
  • Un retrogusto umano, con un leggero sentore di drammaticità e delicate note di epicità.
    Nespresso, assumimi.
  • Le mosse speciali sono lasciate in secondo piano dal binomio giusto/sbagliato; scegliere chi è l’uno e chi è l’altro è una missione quasi impossibile per noi spettatori.
  • Il cattivo di turno sembra più un pretesto per tirare avanti la trama perché, in realtà, fa poco e niente.
  • Il Soldato d’Inverno non mi è mai piaciuto, soprattutto nei film che non sono riusciti a dargli il giusto profilo. Rimane un personaggio fastidioso.
  • Picchiare ragazzini (vedi: Spiderman) è diventato il nuovo passatempo dell’eroe patriottico Capitan America.
  • Si crea un disgustoso legame sentimentale tra Cap. e la nipote della donna che amava (alla follia, ndr). Ma cosa cavolo…?
  • Il vero film inizia dalla metà esatta, la prima ora e mezza è un po’ noiosa.
  • Bello lo schieramento sei contro sei. Ottime scene di combattimento  (anche se si sentiva la mancanza di Hulk).
  • Non mancano le solite battute Marvel.
  • Come sempre: attori bravi, specialmente Jeremy Renner.

Sto valutando l’ipotesi di mettere all’asta tutti i miei gadget di Capitan America. Se c’è qualcuno interessato, mi contatti pure.

Scherzo. Per ora.

Perché dalla piega che hanno preso gli eventi sui fumetti… non so se continuerà a essere il mio preferito. Lo stanno strapazzando un po’ troppo, per i miei gusti.

Comunque nel film fa un po’ lo stronzo. #TeamIronMan

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Cose che mi sono piaciute: l’azione, lo scontro tra i due schieramenti, la svolta politica del film, il finale, Falcon, Occhio di Falco, Ant-Man.

Cose che non mi sono piaciute: la mentalità chiusa di Capitan America, il villain troppo facile, la violenza gratuita contro Spiderman, l’inizio, il Soldato d’Inverno, la mancanza di Hulk.

In definitiva: poteva essere la migliore pellicola su Capitan America, ma l’occasione è  andata sprecata facendo decollare il film alla metà della durata.

 

Un saluto,

la vostra amichevole Martina di quartiere. 

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3 pensieri su “Capitan America: Civil War di Anthony e Joe Russo (2016)

  1. Pingback: Spider-Man: Homecoming di Jon Watts (2017) – Il lato oscuro delle parole

  2. Da grande fan del mondo Marvel a mio avviso Captain America Civil War è stato il miglior film della saga su Steve Rogers. Non posso dire che è il migliore fatto dalla Marvel perchè devo ancora vedere Doctor Strange

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