Andata e Ritorno nella Terra di Mezzo -#Tolkienseptember (prima parte)

Ho trovato sul profilo Instagram di Rise of Middle Earth una lista di 30 punti inerenti a Tolkien, e alle le sue opere, a cui rispondere liberamente.

Oggi risponderò alle prime 15, giovedì prossimo ci sarà la seconda parte.

Chi vuole può copiare le domande e, magari, mandarmi il link delle sue risposte, sono curiosa di leggerle. 5d04a105-e66b-4d9b-b218-928c691eb83d.jpg

Settembre è il mese del Maestro. E voglio omaggiarlo così. 

  1. Primo contatto con la Terra di Mezzo. A nove anni vidi al cinema Il Signore degli Anelli – Le due Torri  (genitori che si portano appresso l’ignara progenie) e il giorno dopo andai in libreria a prendere il libro. Ci misi quasi otto mesi a finirlo tutto, ma da allora è rimasto nel mio cuore. Ho iniziato ieri la mia quarta rilettura.
  2. Protagonista preferito. Essendo entrata nel mondo di Tolkien molto giovane, penso si possa intuire che il mio personaggio preferito è sempre stato Aragorn. Misterioso avventuriero, impavido, tormentato, costretto ad affrontare la sua mortalità in molti aspetti. Con gli anni, però, ho capito che le vere emozioni me le dava il buon Samvise Gamgee. Un’evoluzione che attraversa mille pagine di storia, fino ad approdare all’ultima, straziante avventura: l’addio al suo più caro amico.
  3. Antagonista preferito. Una cosa strana a cui pensare. Ce ne sono parecchi, ma penso che il mio preferito sia Saruman. Da molti snobbato e, sinceramente, non so perché; cosa avrebbe fatto Sauron senza di lui? Il suo passaggio al lato oscuro e la sua rivalità con Gandalf scandiscono bene la teatralità della storia. Poi la fine che fa, a Isengard, è spettacolare!
  4. Citazione preferita. Ma come faccio a sceglierne una?! “Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare.” (Gandalf) – “Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perché le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero molte occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. E se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perché sarebbero stati obliati. Noi sappiamo di coloro che proseguirono, e non tutti verso una felice fine, badate bene; o comunque non verso quella che i protagonisti di una storia chiamano una felice fine.” (Sam). Quest’ultima, più che per la frase, l’ho scelta per il contesto in cui avviene la conversazione: Frodo aveva ormai abbandonato le forze e Sam, coraggiosamente, prende sulle spalle il peso della missione.
  5. Storia preferita. Rimanendo nel Il Signore degli Anelli la mia storia preferita (intesa come evoluzione personale del personaggio) è quella di Aragorn. Da errante a re. Re capace di inginocchiarsi davanti agli essere più piccoli, in segno di riconoscenza. Avventuriero pronto a sacrificare tutto per aiutare Frodo. Un mortale allontanato dal suo amore, ma continuamente guidato dalla speranza. Per le altre opere direi Bilbo Baggins, protagonista de Lo Hobbit, perché anche la persona più piccola può fare la differenza, e poi perché è adorabilmente simile a me.
  6. Un luogo in Arda. La Contea, senza dubbio. Non smetterei di fotografare ogni cosa. C’è buon cibo, aria fresca, delle casette deliziose… amo la vita semplice di campagna.
  7. Personaggio preferito. Da non confondere con i protagonisti. Il mio personaggio secondario preferito è Eowyn. Per me non è secondaria a nessuno, ma così vuole l’opera. Cosa devo dire di lei? Semplicemente fantastica la sua ribellione: da cosina delicata ad ammazza Stregone di Angmar. Girl power.
  8. Personaggi meno preferiti. Ok, so che andrò controcorrente, ma i personaggi che meno digerisco sono Dama Galadriel e Celeborn. Perché sono elfi spocchiosi. Non aggiungo altro.
  9. Razza preferita. Gli Uomini, anche se la mia fissazione per la Natura mi porta a dire gli Elfi. Comunque gli Uomini devono affrontare sfide maggiori. Nello specifico preferisco i Nùmenoriani e gli Uomini di Rohan.
  10. Il Bene e il Male. Tutte le opere di Tolkien (come il Fantasy vuole, in verità) sono incentrate sulla lotta tra Bene e Male. Scelgo a rappresentarlo Gollum, perché non può esserci esempio migliore. La doppia faccia e natura di questa creatura maledetta dall’oscurità. Lo Sméagol che cerca di servire il padrone, il Gollum che vuole indietro l’Anello. La corruzione dell’anima.
  11. Il Silmarillion. Con quest’opera ho un rapporto amore-odio. Feci una fatica immensa a completarla, anni fa. Da un lato amo il mondo che descrive Tolkien, dall’altro non ne sopporto la pesantezza narrativa. Anni luce dalle altre opere.
  12. La Morte. La morte che più mi ha colpita è stata quella di Boromir. Non perché non me l’aspettavo, o perché era uno dei nove della Compagnia, ma per la sua ricerca di redenzione, per le sue ultime parole rivolte ad Aragorn. Straziante.
  13. La trilogia cinematografica. Non sono una di quelli che la criticano puntigliosamente. Anzi, la adoro. Ho iniziato così ad amare Tolkien e penso che Jackson sia stato all’altezza del compito (adattare un’opera di questo calibro non è per niente facile). La riguardo spesso, solitamente da sola perché so le battute a memoria e la gente mi odia per questo. Non ricordo quanti anni ho, ma le battute dei film le rimembro piuttosto bene. La Nuova Zelanda mi aspetta, lo so che è così.
  14. Pezzo preferito della tua collezione. La mia primissima copia del Signore degli Anelli, la cui mappa all’interno ce l’ho appesa in casa. L’edizione di Bompiani del 2003, anche se mancano le famose righe. Usurata e ingiallita, mi ha tenuto compagnia parecchie volte.
  15. Natura. Un legame speciale quello tra Tolkien e Arda. Padre e figlio. Una cura amorevolmente maniacale che lo portò a fare lunghe descrizioni dei paesaggi della Terra di Mezzo. Descrizioni che poi servirono ad artisti come Alan Lee per riprodurre quelle fantastiche ambientazioni.

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Alla prossima, Martina. 

P.S. Buon Hobbit Day a tutti!

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Un pensiero su “Andata e Ritorno nella Terra di Mezzo -#Tolkienseptember (prima parte)

  1. Pingback: Andata e Ritorno nella Terra di Mezzo – #TolkienSeptember (seconda parte) – Il lato oscuro delle parole

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