Le avventure di Bill Bryson

Se gli italiani possedessero l’etica del lavoro dei giapponesi, potrebbero essere i padroni del pianeta. Grazie al cielo non ce l’hanno.

(Bill Bryson, Una città o l’altra.)

Bill Bryson, classe 1951, americano, giornalista e scrittore.

Le sue opere più conosciute sono racconti di viaggio, aneddoti farciti di tanta ironia e saccente sarcasmo, che vi faranno amare/odiare tutti quei posti che avete sempre sognato di visitare.

Vere e proprie avventure vissute con scarso equipaggiamento, soldi contati e compagni irritanti.

Non sono viaggi recenti e, probabilmente, i luoghi da lui citati (come ristoranti, bar, musei ecc.) potrebbero aver addirittura chiuso, ma le sue guide sono troppo spassose per non leggerle!


Una passeggiata nei boschi, 1997 null044325-160x254

L’Appalachian Trail, una delle escursioni più lunghe al mondo (più di 3000 km.) tra i monti Appalachi.

Sovrappeso, con poca preparazione fisica e inadeguata attrezzatura, si mette in cammino con il suo mitico (quanto imbranato) amico Katz. Pioggia incessante, incontri pericolosi con orsi e incidenti con merendine e coca-cola.

Uno spasso per chi legge, una catastrofe per loro due.

(Hanno fatto anche il film A Walk in the Woods con Robert Redford).


Una città o l’altra, 1992 9788850240937_una_citta_o_laltra.jpg

Attraversare l’Europa con l’autore senza muoversi dal divano. Si può fare.

Le notizie riportate sono un po’ datate, ma vale la pena leggerlo.

Non ho mai trovato nessuno capace di distruggere, e nel contempo idolatrare, una città come fa Bryson.

Dalla Norvegia alla Turchia, non smetterete di ridere, assicurato.

Consiglio l’edizione del 2006 che riporta dei capitoli aggiuntivi sulle tappe in Italia.


Non è un romanzo di viaggio, ma consiglio anche Breve storia di (quasi) tutto, un libro di divulgazione scientifica scritto davvero in maniera semplice, a prova di scemo, che tratta di chimica, fisica, paleontologia, astronomia ecc… e illustra le più grandi scoperte scientifiche.


Per concludere: Bryson sa come scrivere una guida di viaggio perfetta.
I sui punti di forza?

  • Essere una persona assolutamente normale (stanco, affamato, puzzolente, con pochi soldi…).
  • Saper raccontare aneddoti divertenti.
  • Avere una scrittura molto precisa.
  • Uscire dagli schemi.

Consigliato a chi vuole viaggiare, ridere e… lamentarsi!

Sempre al vostro servizio,

Martina.

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