Panico.

Machines have less problems.

I’d like to be a machine, wouldn’t you?

Andy Warhol

Ti ritrovi circondata da persone, stretta nella ferrea morsa dei corpi. Invisibile, le parole ti attraversano come fossi fatta di carta velina; un sottile foglio stropicciato.

Vorresti solo urlare, stringere le mani a pugno e alzarti dal tavolo maledicendo tutti.

Invece sei paralizzata, apatica e confusa; inchiodata alla sedia dalla paura. Panico.

Avvicini il bicchiere alla bocca, la mano trema, i gesti sono a scatti, imprecisi e incerti.

Non riesci a respirare, i polmoni sono duri come macigni.

Cerchi di focalizzarti su un discorso, non riesci a mettere a fuoco. Volti che turbinano.

Alla mercé delle situazioni. Panico e umiliazione.

Incapace di vivere.

La percezione di esistere scompare.

Esplosioni nella notte.

Inabissamento.

Di fronte ai pericoli dell’immaginazione non c’è via d’uscita.

Non finisci mai di pagare il conto, ti ha incapsulata, intrappolata, catturata nella sua rete.

L’ansia.

Incoerente, impossibile, inadeguata. Chi sono?

La luce è ambigua, la notte rassicurante.

Una colata di veleno, lo sporco veleno della mia angoscia.

Inarrestabile discesa agli inferi.

Fuggire, darsela a gambe. Altrove. Lontano da qui.

Tutti i ricordi sono cancellati, il presente sfuocato, il futuro incerto.

Tutto è inconsistente, amorfo, inesistente, indistinto, vitreo, esploso.

Abbandonati all’inquietudine.

Abbandonata anima e corpo alla mia acerrima nemica.

Amica di vecchia data, compagna di sventure.

Sogno di un paradiso ritrovato.

Ogni cosa fluttua, tutto mi sfugge di mano.

Combatto contro me stessa, o contro i mulini a vento?  Energie sprecate.

Fuscello che lotta contro le intemperie. Manciata di molecole disorganizzate.

Albatro catturato dai marinai.

Mia ancora, attraversa con me la sofferenza, affinché io possa addomesticarla.

La separazione non è la morte. 

Martina.

Lettura consigliata: “Panico” di Lydia Flem.

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2 pensieri su “Panico.

  1. Pingback: *Libri e Psicologia* 10 Titoli per chi vuole approfondire il lato oscuro della mente (Parte prima) – Il lato oscuro delle parole

  2. Ciao. Non conosco quest’autrice, ma ha reso perfettamente le sensazioni che si provano quando si sta male. Devastante, paralizzante incomprensibile per il mondo. E’ questa la paura.

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