Recensione “Celeste 1872” di Ivano Mingotti

Tutte le informazioni e il link per l’anteprima gratuita

Il sito dell’autore

Intervista all’autore

Trama: Nel 1872, Sarah Briggs si trova a bordo della Mary Celeste, nave di proprietà del marito, salpata dagli Stati Uniti e diretta verso il porto di Genova. Accompagnata dal consorte e dalla figlioletta, Sarah, donna pia e devota, racconta in prima persona i lunghi giorni di navigazione in mezzo all’oceano, costretta a sopportare la convivenza con marinai sporchi e volgari. La tranquillità del viaggio viene presto interrotta dal manifestarsi di eventi inspiegabili: cosa rappresenta la luce accecante che puntualmente avvolge la nave? E perché, ad ogni apparizione, un nuovo membro dell’equipaggio scompare letteralmente nel nulla?

Ivano non smette mai di sorprendere, questa volta si è avventurato in acque profonde, scavando intorno al mistero di una nave fantasma, di cui non sapevo assolutamente nulla.

Una piacevole sorpresa, dunque, ma non solo per la storia.

Il romanzo non solo indaga il mistero della Mary Celeste, ma sonda oceani di parole, di conflitti, di lacrime, di speranze, di idee, di umori. Sonda l’animo di una donna.

Come non sentirsi subito trascinati dentro la vita di Sarah? Come non venir risucchiati nel suo mondo? Come non condividere con lei paure, ansie e timori?

Una donna piena di amore, tanto quanto di incertezza.

Sullo sfondo la vita a bordo, tra tempeste e calma piatta. Fino alla tragedia.

Una madre, una moglie, una devota, una coraggiosa creatura, questa è Sarah.

Piena di contraddizioni, nel suo incessante dialogo con Dio.

Mi spaventano le città, Signore, perché mi ricordano quanto ci hai fatto piccoli: sia chiaro, io sono una donna umile e devota, ma preferisco i miei boschi, dove posso sentirmi esistente nella mia solitudine, e quindi presente; non certo la città, dove l’esistenza mi viene strappata via all’arrivo, spezzata come fosse l’osso fragile di un pollo arrosto.

La scrittura di Ivano è pulita, lineare e impeccabile, si legge in modo estremamente scorrevole ed è difficile abbandonare la lettura. In un certo senso la scrittura evolve con Sarah, insieme alle sue paure. Prima calma e piatta, poi burrascosa e precipitosa.

In conclusione: ottimo connubio tra storia e introspezione.

Consigliato!

Martina.

Annunci

2 pensieri su “Recensione “Celeste 1872” di Ivano Mingotti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...