Vademecum: come comportarsi in compagnia di un malato mentale

Questa pratica lista è utile solo in caso di persone affette da: depressione, bipolarismo, ciclotimia e ansietà.

1. Non chiedere in modo insistente di descrivere come ci si sente, non sempre si trovano le parole giuste per farlo, o semplicemente non ci si sente in vena di farlo.

2. Non chiedere in modo insistente spiegazioni sullo stato d’animo: “Come stai oggi?”, “Come va?”, “Ma hai ancora le paturnie?”

3. Non ricordare sempre al malato di esserlo, lui già lo sa, ma non dimenticare che lo è. Bisogna essere delicati con circospezione, non ruvidi menefreghisti. Offrireste mai un gelato a un diabetico?

4. Non insistere se la risposta è già stata negativa. Se non gli va di fare qualcosa,o non se la sente, un motivo ci sarà.

5. Non prendere sottogamba un problema. Magari per voi sarà stupido, per lui non lo è. Idem con le fobie/ansie.

6. Non usare a sproposito le parole: ansia, panico, depressione“Ma che ansia!”, “Aiuto, panico!”, “Oggi sono depresso.” Ecco, evitiamole, meglio.

7. A volte il silenzio e la semplice presenza valgono più di mille parole.

8. Mai generalizzare i sintomi dicendo “Una volta anche io…” non stanno raccontando una gita scolastica, ma una vera e propria malattia.

9. Mai riportare notizie, fatti, curiosità su presunti conoscenti. “Ma lo sai che anche Giuseppina soffre di depressione? Non ne riesce a uscire, poverina.”  Eh… li mortacci tua!

10. Mai prenderli come un caso umano, come cavie da laboratorio o come alieni. Non sono soggetti da studiare, o da esperimento, e non state andando allo zoo comunale.

11. Non comportarsi in modo compassionevole; il più delle volte è meglio un menefreghista che un apprensivo; non guardarlo in faccia pensando: malato di mente – maneggiare con cura. 

12. Con un po’ di buon senso, ignorerai la lista e ti comporterai come ti viene, in maniera naturale. Essere se stessi è sempre la cosa migliore da fare.

#NonSiamoSoli

Martina.

P.S. La lista voleva essere assolutamente ironica, meglio specificarlo.

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6 pensieri su “Vademecum: come comportarsi in compagnia di un malato mentale

  1. Sono in cura per depressione e attacchi di panico da 7 anni con risultati altalenanti …. Vi garantisco che un “come stai?” Chiesto con il cuore, il confrontarsi con persone che vivono la stessa patologia, sentire esperienze e trascorsi di persone che come me lottano tutti i giorni aiuta a sentirsi meno soli!

    1. Hai ragione cara 🙂 ma posso parlare per mia esperienza: meglio il conforto di chi non ci è passato ma che ti comprende, piuttosto che confrontarsi e amareggiarsi insieme a qualcuno che ci è dentro come te.
      Questo è un parer mio, ognuno prova emozioni diverse.
      Un abbraccio.

      1. Sei stata molto fortunata a trovare comprensione in chi non ci è passato!!!! Sono rare le persone al giorno d’oggi ad avere tanta sensibilità !!!!!! Io paradossalmente conforto molto di più chi ci è dentro quanto me ma su sè stessi il lavoro è molto più complicato! ☺️

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