Fino all’ultimo respiro.

Io non so se sono infelice perché non sono libera, o se non sono libera perché sono infelice.

Patrizia, “A bout de souffle” di Godard, 1960.

Io mi sforzo di non fare la solita depressa cronica, la classica ragazza che non trova mai un attimo di pace interiore, la cui felicità è pura utopia… eccetera… eccetera…
Ma poi vedo film di questa portata e addio spensieratezza giovanile!
Ma poi… chi l’ha detto che i giovani sono spensierati?
Ecco, ci risiamo.

Amanti del cinema riunitevi!
Questo mini-capolavoro francese non può passare inosservato!

Una storia buffa e tragica allo stesso tempo, una storia d’amore e di redenzione.

Fino all’ultimo respiro, tuo e del protagonista.

 

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