Emozioni autunnali – prima parte.

Camminava solo, lungo freddi e solitari viali alberati.

Le foglie, strappate alla vita, si riunivano sotto agli scuri alberi per esalare il loro ultimo respiro.

L’aria fredda gli solleticava la nuca e sparpagliava il ciuffo ribelle, davanti agli occhi una cortina di neri ricci.
L’algido novembre si insinuò sotto al cappotto e lui se lo strinse addosso, sistemandosi la calda sciarpa di lana, nel vano tentativo di infondersi un po’ di sicurezza.

***

Non appena prese posto fu investito dalla magica atmosfera che aleggiava all’interno del teatro.
Lentamente, la mente ancora catturata dallo sfavillio generale, si tolse il pesante cappotto per godere del tepore delle luci.
La sua attenzione venne subito catturata dal maestoso lampadario, il quale pendeva elegante e fiero dal soffitto, e che donava una luce calda e soffusa.
Il brusio disordinato degli altri spettatori attraversava le sue insensibili orecchie, lasciandolo libero di focalizzarsi sull’allestimento del palco.
Non era un teatro importante, non era un palco rilevante, non era uno spettatore critico, non era una serata come le altre.

Era lì per cambiare la sua vita, forse per sempre.

Fine prima parte.

Martina Volontè

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...