“Il cenotafio di Simon Petit” di Ivano Mingotti

la copertina del libro

Pochi giorni fa sono stata contattata su aNobii da Ivano, il quale mi ha cortesemente inviato l’anteprima del suo nuovo romanzo, chiedendomi di dargli un parere. Faccio presente che Ivano ha, attualmente, tre romanzi in via di pubblicazione.

Titolo: Il cenotafio di Simon Petit
Autore: Ivano Mingotti
Editore: Edizioni Leucotea

Premessa obbligatoria: purtroppo non sono stata pagata per fare ciò, per cui tutte le mie opinioni sono libere e non vincolate da nessun genere di contratto-costrizione. Nessuno mi ha violentata-legata a una sedia-imbavagliata-stordita a colpi di machete-affogata in uno stagno putrido.  Ok, possiamo cominciare.

E’ vero, trenta pagine non sono sufficienti per carpire veramente l’essenza di una storia, l’anima dello scrittore e la psicologia dei personaggi, ma è pur sempre un assaggio dell’opera e, come tale, portatrice di magia.

Devo dire che Ivano ha beccato la persona giusta, poiché adoro le storie complicate con personaggi tormentati dal passato. E questa è una di quelle storie, ed è anche interessante.

Trama: Simon, giovane violinista, è un personaggio tormentato ed enigmatico; un novello Faust, dannato dalla vita e dal proprio dono, dal proprio talento. Una ragazza, perdutamente innamorata di Simon fin dall’infanzia, ne traccia la storia, in modo confuso e dal proprio punto di vista, seguendolo nella sua perdizione.

Si, concordo. La narrazione è assolutamente altalenante: a volte è allucinante seguire tutti i passaggi, altre volte l’autore sembra la controparte di un grande poeta/scrittore del passato. In una parola: confusionario. E mi piace!

Tra una riga e l’altra salta fuori una frase d’effetto, che colpisce dritto al cuore. Il tutto ha una musicalità molto poetica e trasognante.

I primi capitoli sono angoscianti e la profondità dei sentimenti della protagonista bambina  trascina nel suo vortice di tristezza. Meglio non cominciare a leggerlo se si è allegri, ma nemmeno se si è depressi: rischio effetto Jane Eyre/Charlotte Bronte. 

Consigliato a: tutti coloro che amano le storie d’amore tormentate, con il finale non scontato e dalle sfumature grigie.


Se anche voi volete mandarmi del vostro materiale da recensire e/o pubblicizzare (gratis, of course!) mandate un e-mail a martina.volonte@hotmail.com  lo leggerò con molto piacere! 🙂

Vostra, Martina.

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2 pensieri su ““Il cenotafio di Simon Petit” di Ivano Mingotti

  1. Pingback: Il paese dei poveri – recensione di Martina, MissFantasyBlog | Ivano Mingotti

  2. Pingback: “Il paese dei poveri” di Ivano Mingotti | il Lato Oscuro delle Parole.

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