Parliamo di cinema: Oscar 2014.

Si è appena conclusa la notte degli Oscar 2014 (nel mio mondo parallelo siamo ancora al 3 marzo) e tutti cercano di dire la propria su chi veramente meritava l’Oscar. Per cui, anche io mi abbasserò ai livelli del proletariato (vecchia battuta – old, but gold.)

Ogni anno mi diverto a cercare di indovinare chi vincerà o meno. Quest’anno ho anche vinto un abbonamento al cinema. ‘Na botta de culo!

Miglior film: 12 anni schiavo. Diciamo che c’era da aspettarselo. Tratto da un’autobiografia, racconta la storia di un uomo di colore, vissuto durante uno dei momenti più bui nella storia americana. Bravo Steve McQueen, ipnotico Ejiofor. Riescono a dare l’idea del dolore e della crudeltà, senza cadere in ridicoli cliché. Meritato l’Oscar, ma molti altri film hanno reso meglio l’idea (esempio: Django Unchained). Brad Pitt produttore: compare nel film per circa 15 minuti e finisce in primo piano sulle locandine. Non ho parole. Però salva il culo al protagonista.             Nominati: Her, Nebraska, The Wolf of Wall Street, Dallas Buyers Club… Dovendo scegliere, avrei premiato l’ultimo, per temi e attualità.

Miglior regia: Alfonso Cuarón per Gravity. Sono felice che Gravity non abbia vinto come miglior film. Non comprendo il motivo di tutti quei premi. Cuaròn è un bravo regista, ma perché? Ok, far girare la Bullock in quel modo non deve essere stato facile, ma perché? Avrei preferito premiassero Scorsese, o Payne.

Migliore attrice protagonista: Cate Blanchett in Blue Jasmine. Non ho visto il film, ma non avrei dato l’Oscar alla Adams o alla Bullock. In ogni caso, la Blanchett è un’attrice eccezionale. Potrebbe recitare anche il ricettario della nonna Pina, che farebbe commuovere persino un licantropo (ho reso l’idea?).

 Migliore attore protagonista: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club. Potrei fare un innocuo appunto: tutti gli attori che perdono drasticamente peso, vincono. Natalie Portman, Anne Hathaway… anche chi, invece, ingrassa e…zac! Oscar! Come De Niro, Charlize Theron. Oscar, questione di peso? Mah. Quel che si può dire è che Matthew è fenomenale nel ruolo di un malato di AIDS. Bravo! Leo, a casa senza premi, di nuovo.

Migliore attrice non protagonista: Lupita Nyong’o (12 anni schiavo). Avevo scommesso sulla Roberts… ma per fortuna ha vinto Lupita! Nonostante la sua presenza non fosse assidua nelle scene, è riuscita a coinvolgermi e a emozionarmi. Dico solo che, ogni frustata che prendeva, mi faceva sobbalzare sulla poltrona. E io non sono una molto impressionabile.

Migliore attore non protagonista: Jared Leto per Dallas Buyers Club. Stesso discorso di McConaughey. Ma sono felice per lui (non lo dico solo perché lui è un figo-da-paura). Tanto di cappello per la trasformazione. Non tutti ne sarebbero stati capaci, e non tutti avrebbero accettato.

Miglior film straniero: La Grande Bellezza di Sorrentino. Sorpresi? Io no. Finalmente portiamo a casa qualcosa. D’altronde, con cosa volevate vincere? Boldi e De Sica che vanno in vacanza, con qualche tettona bionda? Please…

Migliore sceneggiatura non originale: John Ridley (12 anni schiavo). Si e no. Niente di speciale. Dovrei prima leggere il libro per dirlo.

Migliore sceneggiatura originale: Spike Jonze per Her. Certo che sì! Mille volte si! Her avrebbe dovuto ricevere più premi! Bellissima storia, emozionante, Phoenix da brividi. Sceneggiatura perfetta. Frasi da capogiro, che fanno riflettere e tirare i capelli, mentre ti chiedi: perché non le ho scritte io?! “Io dico che chiunque si innamori è un disperato. Innamorarsi è una pazzia, è come se fosse una forma di follia socialmente accettabile.”

Miglior film d’animazione: Frozen. Si, bé. Prevedibile.

Migliori scenografie: Il Grande Gatsby. Si, concordo.

Migliori effetti speciali: Gravity. Cosa? Parliamone…

Per le altre categorie: non saprei cosa dire. Peccato che Lo Hobbit non abbia vinto niente.

Non strangolatemi nel sonno, vostra Martina.

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8 pensieri su “Parliamo di cinema: Oscar 2014.

  1. Miss Fantasy

    Invece io la stimo più come persona, che come attrice. Brutto da dire, ma è la verità.
    Mai sentito “Mulholland Drive”, ma “The Master” per me è un film ben riuscito, sarà che Joaquin Phoenix riesce a rendere tutto più bello. 😉

    1. Anche a me capita di stimare così tanto alcuni attori che finisco per apprezzare qualsiasi loro film, anche quelli più inguardabili. Per dire, su Jimmy Bobo ho letto solo recensioni negative: io invece, essendo un grande fan di Stallone (e Schwarzenegger), l’ ho trovato molto bello.
      Se ti interessa, qualche anno fa ho stilato la classifica dei peggiori 10 film che abbia mai visto: http://wwayne.wordpress.com/2008/08/23/errori/. All’ epoca The Master non era ancora uscito, altrimenti la medaglia d’ argento non gliel’ avrebbe tolta proprio nessuno. : )

      1. A mio giudizio i film migliori di Stallone, escludendo gli scontatissimi Rambo & Rocky, sono:
        1) Cop Land: Qui Stallone decide di fare il modesto, e si mette nei panni di un grassoccio sceriffo di provincia, con dei colleghi corrotti che credono di potergliela fare sotto il naso. L’ hanno sottovalutato: lui si accorge delle loro losche trame e cerca di fargliela pagare. Il bello é COME decide di fargliela pagare: non imbracciando un mitra e riempiendoli di piombo come farebbe Rambo, ma usando il cervello. Qui Stallone non é l’ impetuoso Achille, ma l’ astuto Ulisse. Davvero una grande prova d’ attore, oltre che un grande film nel suo complesso.
        2) Cobra: Quando ho nostalgia degli anni 90, mi guardo una puntata di Beverly Hills 90210. Quando ho nostalgia degli anni 80, mi guardo Cobra. Questo film fotografa perfettamente le atmosfere di quegli anni, fin dalla scena iniziale nel supermercato. Ovviamente ci sono tanti altri dettagli che lo rendono indimenticabile: l’ alchimia tra i 2 protagonisti (infatti stavano insieme anche nella vita), il senso di tragedia incombente che permea molte scene e una sceneggiatura davvero ottima per gli standard degli action movies.
        3) I falchi della notte: Il guaio di molti film d’ azione é la mancanza di antagonisti all’ altezza. Spesso il protagonista ammazza decine di cattivoni, ma sono tutti insignificanti: nessuno di loro sembra davvero in grado di sconfiggere il buono, e la loro presenza é un mero pretesto per giustificare i fiumi di sangue che presto o tardi cominceranno a scorrere. I falchi della notte é uno dei pochi action movies dove, riguardo agli antagonisti, si decide di puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità: invece di cento cattivi scialbi, qua ce n’é uno solo, ma é così inquietante e pericoloso che te la fai addosso solo a guardarlo. In questo film Rutger Hauer riesce nell’ impresa di rubare la scena a Stallone.
        Menzione speciale per D – Tox, dove Stallone si ritrova isolato in una location da incubo, e per un colmo di fortuna deve dividere l’ ossigeno con uno sconosciuto e sfuggentissimo serial killer.
        Tornando a Joaquin Phoenix, a mio giudizio il suo film migliore é Two Lovers, e spiego perché in questo mio post: http://wwayne.wordpress.com/2013/06/27/guardatelo/. Grazie ancora per questa bellissima chiacchierata, e buona giornata! : )

      2. Miss Fantasy

        Nulla da eccepire sulla sua carriera, ma la mono espressione (peggio di Nicolas Cage) fa venire l’orticaria. Indubbiamente ha avuto molta fortuna. Fortunatamente nella tua lista non vedo “I Mercenari”, film… nemmeno da considerare! 🙂
        Phoenix per me rimarrà sempre Commodo, ma è perfetto sempre, in ogni veste.
        Grazie a te, un saluto!

    1. Miss Fantasy

      Ma certo, rispetto il tuo modo di pensare, ma un Oscar ad Amy Adams? Perché?
      Inoltre non ci sono termini di paragone tra “Vita di Pi” e “Gravity”. Il primo è dieci volte più sconvolgente, magico, fiabesco… e chi più ne ha, più ne metta! 😀

      1. Sono affezionato ad Amy Adams per la sua presenza in uno dei film migliori degli anni 2000, Il dubbio. Anche in American Hustle (al quale ho dedicato un post: http://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/) mi é piaciuta molto. Mi é dispiaciuto invece che si sia lasciata coinvolgere in quell’ autentico capolavoro al contrario chiamato The Master: é il secondo film più brutto che abbia visto in vita mia, preceduto soltanto dall’ imbattibile Mulholland Drive. Grazie per la risposta e per il “Mi piace” (apprezzatissimo)! : )

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