Tutto il male del Mondo

Ho un tenero ricordo della mia infanzia. Un pomeriggio di sole, mio nonno mi spinge sull’altalena del parco. Mi divertivo a sollevare più in alto che potevo i piedi, come a simulare il lancio di un razzo. A quei tempi, non potevo certo sapere che quel gesto indicava una smisurata voglia di libertà. Quando si è piccoli, non si pensa alle cose brutte che capitano; la tua massima preoccupazione è cosa mangerai a merenda, se scegliere il budino alla vaniglia o un panino con il cioccolato. Questo, ovviamente, parlando di bambini che hanno avuto un’infanzia tranquilla e felice, come la mia.
Più o meno.

Se quel pomeriggio al parco avessi avuto la mente di una cinica ventenne, mentre sollevavo i piedi e toccavo il cielo con un dito, avrei pensato a tutto ciò che c’è di sbagliato in questo Mondo. Ma che dico? In questo Universo!

Probabilmente, avrei iniziato col notare come tutte le cose più terribili e terrificanti siano avvenute a causa di un singolo uomo. Avrei potuto constatare che poteva benissimo essere mio nonno, mio padre, o persino io, quell’uomo. Ma poi, pensandoci su un attimo, avrei detto che non è totalmente corretto. Si, molte brutte cose sono state causate dal genio diabolico di qualche pazzo visionario. Ma altre cose, non meno terribili, sono state causate da un uomo che non si può vedere, non si può sentire, non si può toccare, ma si può solo sperare di avvertire.
Già, perché nei secoli il genere umano, ma più precisamente una sfera del genere umano, ha compiuto gesti indicibili ai danni di altri esseri viventi, in nome di una presunzione. Non è forse corretto affermare che l’uomo presume di sapere che Dio volesse questo?
Si, stavo parlando di Dio. A volte è solo uno, a volte sono tanti, ma l’importante è che sia lui il mandante del misfatto. Compiere un gesto orribile e dare la colpa a un fantoccio.

Inutile negare che tutte le cose terribili, avvenute su questo pianeta, siano state causate da motivi religiosi. Oppure scaturite dall’odio verso un proprio simile.
Perché un uomo dovrebbe odiare un altro uomo? Con quale presupposto? Che differenza può fare un colore, un luogo di nascita, una lingua, un confine, una religione?

Non solo religione. Anche il volere di alcuni uomini di innalzarsi sopra ad altri, hanno spinto a interminabili e sanguinolente guerre. Ma perché un uomo vorrebbe fare ciò? La sete di potere annebbia la mente, impoverisce l’animo.

Ho il dovere di aggiungere, ora che sono grande: queste persone sono degne di chiamarsi uomini? Un uomo che fa del male a un altro uomo, perde il diritto di definirsi tale.

Fortuna che quel pomeriggio, sull’altalena nel parco, ero ancora una spensierata bambina. I bambini non dovrebbero preoccuparsi di nulla, dovrebbero sorridere e giocare. Spetta ai grandi voler cambiare il Mondo.
Ma ahimè, tutto il bene del Mondo non basta, per sconfiggere tutto il male del Mondo. Questa non è una fiaba. È il mio blog.

Buona domenica, Martina.

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9 pensieri su “Tutto il male del Mondo

      1. Infatti, non lo avrei detto che era un fantasy, quella è una passione recente scommetto?!
        Comunque bello, una ricerca continua del senso della vita direi..”di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso”…

      2. Miss Fantasy

        Scommetti male!;) In realtà è il contrario, da pochi anni mi sto aprendo ad altri generi. Anche se molti tra i miei primi libri letti non erano fantasy. Per esempio, il mio primo autore preferito da piccola era Calvino. Non ci capivo molto, ma mi piaceva 😀

      3. In effetti non sono un bravo scommettitore, tendo a ricordarmelo meno spesso di quanto dovrei ;), ma chi non risica non rosica, no?!
        Comunque al cospetto di cotali scrittori mi inchino…non sono un gran lettore di classici a parte quelli che ti imponevano a scuola…e che ho praticamente rimosso 🙂

      4. Miss Fantasy

        In taluni casi meglio rosicare. I classici scolastici imposti sono i peggiori. Per fortuna non è il mio caso, quasi tutto quello che mi era stato assegnato dal mio professore ho letto con piacere. Tranne Verga. Lui non lo potevo sopportare.

      5. Non concordo sul rosicare, meglio provarci e fallire piuttosto che restare nel dubbio o nel rimorso di non sapere come sarebbe andata.
        Un saluto, …tornerò a leggerti.

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